La Festa di San Michele nella Pedagogia Waldorf: Coraggio, Equilibrio e Crescita Interiore
di Clementina Sguerri
La festa di San Michele, celebrata nelle scuole Waldorf il 29 settembre, è una delle ricorrenze più significative dell’anno scolastico. Non è solo una celebrazione religiosa o stagionale, ma un momento pedagogico e spirituale che invita alla trasformazione interiore, al coraggio e alla volontà. Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia e della pedagogia Waldorf, ha posto San Michele come figura centrale nel cammino dell’uomo moderno verso la libertà e la responsabilità morale.
In questo articolo esploreremo il significato della festa di San Michele nella visione antroposofica, il simbolismo della spada e della bilancia, e come questa celebrazione si declina nel primo settennio della vita del bambino, con particolare attenzione alla sua dimensione educativa e formativa.
Il Significato Antroposofico di San Michele
San Michele è l’arcangelo che guida l’umanità nella lotta contro le forze dell’oscurità e dell’egoismo. Nella visione antroposofica, egli rappresenta il principio del pensiero morale e della forza interiore. Rudolf Steiner lo descrive come “il portatore della luce cosmica, colui che combatte il drago dell’egoismo e dell’illusione”.
In una conferenza del 1924, Steiner afferma:
Michele non combatte con la forza bruta, ma con la luce del pensiero. Egli è il rappresentante della coscienza morale dell’uomo”.
La festa di San Michele cade all’inizio dell’autunno, quando la natura comincia a ritirarsi e l’uomo è chiamato a rivolgersi verso l’interno. È il tempo dell’inizio della raccolta, ma anche della preparazione per l’inverno, simbolo di introspezione e forza interiore. San Michele ci invita a sviluppare il coraggio, la volontà e la capacità di discernere il bene dal male.
La Spada e la Bilancia: Simboli di Michele
Due sono i simboli principali associati a San Michele: la spada e la bilancia.
La Spada
La spada rappresenta il coraggio, la forza della volontà e la capacità di tagliare ciò che è superfluo o dannoso. È lo strumento con cui Michele combatte il drago, simbolo delle forze distruttive e caotiche che minacciano l’equilibrio dell’anima.
Steiner scrive:
“La spada di Michele è la forza del pensiero puro, che penetra l’oscurità e rivela la verità”.
Nel contesto educativo, la spada è il simbolo della capacità del bambino di sviluppare forza morale, di affrontare le sfide e di superare le paure.
Nel crescere la spada rappresenterà sempre piu’ quelle forze di concentrazione che possono portare ad una evoluzione della facoltà del Pensare, centro e fulcro dello sviluppo dell’uomo.
La Bilancia
La bilancia simboleggia l’equilibrio, la giustizia e la capacità di valutare con saggezza. Michele non è solo guerriero, ma anche giudice. Egli pesa le azioni e guida l’uomo verso la responsabilità.
Secondo Sergei Prokofieff, autore antroposofico:
“La bilancia di Michele è il simbolo della coscienza che misura il valore morale delle nostre azioni”.
Nel bambino, la bilancia rappresenta l’inizio della consapevolezza morale, la capacità di distinguere il giusto dallo sbagliato, anche se in forma embrionale.
La Festa di San Michele nella Scuola Waldorf
Nelle scuole Waldorf, la festa di San Michele è vissuta come un momento di passaggio e di crescita. Le attività proposte mirano a stimolare il coraggio, la cooperazione e la volontà.
Attività Tipiche
– Giochi di coraggio: percorsi ad ostacoli, prove di equilibrio, salti simbolici.
– Racconti e leggende: la storia di San Michele e il drago, adattata all’età dei bambini.
– Canti e poesie: spesso in forma corale, per rafforzare il senso di comunità.
– Creazioni artistiche: disegni, acquerelli, modellaggio con la cera d’api.
Queste attività non sono competitive, ma simboliche. Il bambino è invitato a “superare il drago” dentro di sé: la paura, l’insicurezza, la pigrizia.
Il Primo Settennio: Michele e il Bambino Piccolo
Nel primo settennio (0–7 anni), il bambino vive nel mondo della volontà e dell’imitazione. Non ha ancora sviluppato il pensiero logico, ma è profondamente sensibile alle immagini e ai gesti.
Michele è per lui quindi Immagine Archetipica
Per il bambino piccolo, Michele non è una figura teologica, ma un’immagine potente. Egli rappresenta il “cavaliere luminoso” che protegge, guida e ispira. Le immagini di Michele con la spada e la bilancia parlano direttamente all’anima del bambino, evocando sicurezza e aspirazione.
Secondo Helmut von Kügelgen, pedagogista tedesco antroposofico:
“Nel primo settennio, il bambino ha bisogno di immagini vive e vere, che parlino al suo cuore e lo guidino nel cammino della crescita”.
Educare alla Volontà
La festa di Michele è un’occasione per educare la volontà del bambino. Attraverso il gioco, il movimento e l’arte, il bambino esercita la sua forza interiore. Non si tratta di insegnare concetti morali, ma di creare esperienze che risveglino il senso del giusto e del bello.
Il Ruolo dell’Adulto
L’adulto, in questo contesto, è il “portatore della spada e della bilancia”. Egli guida con amore, fermezza e coerenza. Il suo esempio è il vero insegnamento.
Michele e il Tempo Presente
In un’epoca di incertezza e cambiamenti, la figura di Michele è più attuale che mai. Egli ci invita a sviluppare il pensiero libero, il coraggio morale e la responsabilità. Nella pedagogia Waldorf, questa festa è un richiamo alla missione educativa: formare uomini liberi, forti e capaci di discernere.
Steiner conclude:
“Il compito dell’educazione è quello di risvegliare nell’anima del bambino la forza di Michele: pensiero luminoso, volontà coraggiosa, cuore equilibrato”.
La festa di San Michele nella pedagogia Waldorf è molto più di una celebrazione stagionale. È un momento di profonda connessione con le forze spirituali che guidano la crescita umana. Attraverso la spada e la bilancia, Michele ci ricorda che il cammino verso la libertà passa per il coraggio e l’equilibrio.
Nel primo settennio, questa festa assume una forma poetica e simbolica, capace di parlare al cuore del bambino e di accompagnarlo nel suo cammino di crescita. È un invito a diventare, giorno dopo giorno, “cavalieri della luce”, capaci di affrontare il drago e di portare giustizia nel mondo.
Di seguito una bibliografia antroposofica selezionata per approfondire il significato della festa di San Michele, il suo ruolo nella pedagogia Waldorf e la sua influenza sullo sviluppo del bambino nel primo settennio:
Bibliografia Antroposofica su San Michele e la Pedagogia Waldorf
Rudolf Steiner
– San Michele – La Festa dell’Autocoscienza
Editrice Antroposofica, Milano, 2020
ISBN: 9788877876294
Raccolta di conferenze tenute a Stoccarda (15 ottobre 1923) e Berlino (23 maggio 1923), insieme a due articoli pubblicati su “Das Goetheanum” nel settembre 1923.
-La Missione di Michele ed. Antroposofica
– Educazione del bambino e preparazione degli educatori
Editrice Antroposofica, V edizione italiana, 1996
Fondamentale per comprendere la visione steineriana dell’educazione nel primo settennio.
Sergei O. Prokofieff
-Il ciclo dell’Anno come via di iniziazione all’esperienza dell’entità del Cristo, Widar edizioni
Il cammino di Michele nell’anima dell’uomo
(Titolo originale: The Michael Path in the Soul of Man)
Un testo profondo che esplora il ruolo spirituale di Michele nel nostro tempo e il suo legame con la coscienza morale.
Il mistero di Michele, Widar edizioni
– Michele e l’apocalisse, studio sull’azione di Michele nel contesto cosmico e storico con riferimenti alla pedagogia e alla trasformazione interiore.
Helmut von Kügelgen
– Piano e pratica dell’asilo Waldorf
Con E.M. Kranich e E.M. von Grunelius
Associazione Amici Scuola Steineriana, Edizione marzo 1997
Testo chiave per comprendere l’approccio pedagogico nel primo settennio.
