Il massaggio infantile: un gesto d’amore che accompagna la crescita

Il massaggio infantile: un gesto d’amore che accompagna la crescita

di Clementina Sguerri 

 

Il massaggio infantile è una pratica antica, presente in molte culture come forma di cura, comunicazione e legame. Oggi è riconosciuto come uno strumento prezioso per sostenere lo sviluppo globale del bambino e rafforzare la relazione con l’adulto di riferimento.  

 

Non si tratta solo di una “tecnica”, ma di un vero e proprio linguaggio affettivo, fatto di ascolto, rispetto e presenza. È un modo per dire “ti vedo”, “ti ascolto”, “ci sono”, attraverso il contatto consapevole, il nurturing touch (tocco nutritivo). E questo linguaggio può accompagnare il bambino non solo nei primi mesi di vita, ma anche durante l’infanzia, adattandosi ai suoi bisogni e trasformandosi in un rituale educativo e relazionale.

 

I benefici dalla nascita

 

Nei primi giorni di vita, il neonato è immerso in un mondo nuovo, fatto di stimoli, luci, suoni e sensazioni sconosciute. Il massaggio, praticato con delicatezza e rispetto, può aiutarlo a sentirsi contenuto, accolto e rassicurato. I benefici sono molteplici e coinvolgono diversi aspetti dello sviluppo:

 

– Fisiologico: migliora la digestione, allevia le coliche, favorisce il sonno e stimola la circolazione.  

– Neurologico: sostiene lo sviluppo del sistema nervoso e la maturazione sensoriale.  

– Emotivo: aiuta il bambino a regolare le emozioni e a sentirsi sicuro.  

– Relazionale: rafforza il legame con il genitore( bonding), promuovendo fiducia e comunicazione.  

 

Questa pratica diventa quindi un’occasione per costruire una relazione profonda, basata sull’ascolto e sulla reciprocità.

Come afferma Vimala McClure:

 “Il tocco amorevole comunica al tuo bambino che è amato, rispettato e che il suo corpo è degno di cura”

 

Questa visione del massaggio come strumento di relazione e benessere è stata portata all’attenzione internazionale da Vimala McClure, educatrice e scrittrice statunitense. Dopo un’esperienza in India negli anni ’70, dove osservò le madri massaggiare quotidianamente i propri bambini, Vimala comprese il profondo valore di quel gesto e decise di promuoverlo in Occidente. Nei suoi scritti, sottolinea come il massaggio infantile sia un modo per comunicare amore, rispetto e presenza, e per costruire un legame profondo e sicuro con il proprio figlio.

 

Il massaggio durante la crescita

 

Contrariamente a quanto si pensa, il massaggio non è riservato solo ai neonati. Può essere praticato anche con bambini più grandi, adattando il gesto alle loro esigenze e preferenze. Durante l’infanzia, il massaggio può diventare un momento di decompressione, di dialogo silenzioso, di riconnessione dopo una giornata intensa.

 

I bambini più grandi possono trarre beneficio dal massaggio in diversi modi:

 

– Emotivo: aiuta a gestire ansia, stress e tensioni.  

– Cognitivo: favorisce la concentrazione e la calma.  

– Corporeo: migliora la consapevolezza del corpo e l’autostima.  

– Relazionale: rafforza il legame con l’adulto, creando uno spazio sicuro e pieno di calore.  

 

Molti genitori raccontano come il massaggio sia diventato un rituale serale, un momento di intimità che aiuta il bambino a rilassarsi e a sentirsi amato. In un mondo sempre più veloce e digitalizzato, il massaggio rappresenta un ritorno alla presenza, alla lentezza e alla qualità del tempo condiviso.

 

 Il consenso: educare al rispetto

 

Uno degli aspetti più profondi e trasformativi del massaggio infantile è l’attenzione al consenso. Chiedere al bambino se desidera essere massaggiato, osservare i suoi segnali corporei e rispettare i suoi “no” è un atto educativo di grande valore.

 

Questa pratica insegna al bambino che il suo corpo è suo, che ha il diritto di scegliere e che le sue emozioni e sensazioni sono importanti. È un primo passo verso l’autonomia, la consapevolezza corporea e il rispetto di sé.

Per i genitori, imparare a chiedere il permesso e ad accogliere le risposte del bambino significa sviluppare una sensibilità profonda, che va oltre il gesto “tecnico” e si radica in una relazione autentica.

 Vimala McClure lo esprime con grande chiarezza:  

“Chiedere il permesso al tuo bambino prima di iniziare il massaggio gli insegna che ha una voce, che il suo corpo gli appartiene e che può dire sì o no”

Questa attenzione al consenso non è solo una questione etica, ma ha anche importanti ricadute pedagogiche. Il bambino impara che può esprimere i propri bisogni, che viene ascoltato e che la sua voce ha valore.

 

Il legame adulto-bambino: una relazione che si costruisce nel contatto

 

Il massaggio infantile è anche un’occasione preziosa per il genitore. In un tempo in cui spesso ci si sente sopraffatti dalle responsabilità, il massaggio offre uno spazio di connessione, dove si può rallentare, osservare e ascoltare.

 

Attraverso il contatto, l’adulto impara a leggere i segnali del bambino, a rispondere con empatia e a costruire una relazione basata sulla fiducia e sulla reciprocità. Questo legame ha ricadute importanti anche sul piano educativo:

 

– Favorisce una comunicazione più profonda e autentica.  

– Aiuta a gestire i momenti di crisi o conflitto con maggiore calma.  

– Rafforza il senso di competenza genitoriale.  

– Promuove un modello relazionale basato sul rispetto e sull’ascolto.  

 

Il tempo del massaggio è potenzialmente promotore di una migliore relazione: luogo privilegiato di ascolto dei segnali del bambino e di comunicazione.

 

Un gesto semplice, una grande responsabilità

 

Praticare il massaggio infantile non richiede competenze mediche o tecniche complesse, ma richiede consapevolezza, rispetto e disponibilità. È importante che il genitore si avvicini a questa pratica con umiltà, lasciando spazio all’ascolto e alla relazione.

 

Esistono percorsi formativi specifici che aiutano i genitori a imparare il massaggio in modo sicuro e rispettoso, offrendo strumenti per adattarlo alle diverse età e situazioni. Questi percorsi non solo insegnano il gesto, ma promuovono una visione del bambino come essere competente, sensibile e capace di comunicare.

 Testimonianze e vissuti

 

Molti genitori raccontano come il massaggio abbia trasformato la loro relazione con il figlio. Alcuni lo descrivono come un momento di “ritrovo” dopo giornate frenetiche, altri come un modo per calmare le tensioni non solo del bambino ma anche le proprie o semplicemente per stare insieme in silenzio.

Queste esperienze mostrano come il massaggio possa diventare parte integrante della vita familiare, un gesto quotidiano che costruisce legami e memoria affettiva, che si trasmette di generazione in generazione  divenendo patrimonio di salute e benessere per l’intera comunità.
 

 Bibliografia

 

– McClure, V. (2000). Infant Massage: A Handbook for Loving Parents. Bantam Books.  

Massaggio al bambino, massaggio d’amore, Bonomi edizioni.

– Field, T. (2004). Touch. MIT Press.  

–  Heath,A. (2007). Baby Massage: The Calming Power of Touch. Carroll & Brown.  

– Montagu, A. (1986). Touching: The Human Significance of the Skin. Harper & Row.  

Il linguaggio della pelle (2012), Verdechiaro edizioni