Nascita dolce e Michel Odent

Nascita dolce, sviluppo armonioso: perché il modo in cui si nasce conta
di Clementina Sguerri 
 
La nascita è il primo grande passaggio della vita, e il modo in cui avviene può influenzare profondamente lo sviluppo fisico, emotivo e psicologico del bambino. Michel Odent, medico ostetrico recentemente scomparso, ha dedicato la sua vita a promuovere una visione più umana e rispettosa del parto, mettendo al centro il benessere della madre e del neonato quasi a far intendere che questa diade sacra va rispettata fin dall’inizio.
 
 Michel Odent e “la rivoluzione del parto naturale”
 
Odent è stato un pioniere nel sostenere che il parto dovrebbe avvenire in un ambiente tranquillo, intimo, preparato e privo di stress. Negli anni ’70 ha introdotto concetti rivoluzionari come la sala parto simile ad una stanza da letto, l’uso dell’acqua calda per alleviare il dolore e il rispetto dei ritmi naturali del corpo femminile. La sua visione si fonda sull’idea che una nascita dolce favorisca l’attaccamento madre-bambino, riduca il trauma neonatale e promuova l’attaccamento sano ed una crescita più equilibrata.
 
 “Per cambiare il mondo, bisogna cambiare il modo di nascere.” – Michel Odent
 
 Eva Reich e il tocco gentile
 
Odent fu anche vicino al pensiero di Eva Reich, figlia del celebre psicoanalista Wilhelm Reich, che sviluppò il concetto di “tocco gentile” per aiutare i neonati a liberarsi dalle tensioni accumulate durante la nascita. Il suo approccio bioenergetico mirava a favorire un legame profondo tra madre e figlio, riducendo il rischio di disturbi emotivi e comportamentali.
Numerosi studi confermano che il modo in cui si nasce può influenzare l’impatto con cui il nuovo nato viene al mondo:
 
– Lo sviluppo neurologico: un parto traumatico può alterare la regolazione dello stress e influenzare il sistema nervoso centrale.
– L’attaccamento: una nascita rispettosa favorisce il bonding precoce, fondamentale per la sicurezza emotiva del bambino, ma anche della madre e questo aspetto è molto spesso sottovalutato;  far sentire una madre protagonista del suo parto, farla sentire  in grado di dare alla luce in maniera competente, rispettare l’evento miracoloso della nascita,  la agevola  nell’acquisizione del suo ruolo di genitore competente.
– La salute mentale: esperienze di nascita positive sono associate a minori rischi di ansia, depressione e disturbi dell’umore in età adulta; un parto in cui la madre viene rispettata e sostenuta riduce i rischi legati alla depressione post-partum.
 
 Un movimento che diviene globale
 
Odent partecipò al Convegno Internazionale Ecologia della Nascita, tenutosi a Pistoia nel 1999, organizzato dal Centro Studi Eva Reich. L’evento vide la partecipazione di figure come Verena Schmid, Marina Marcovic e Silja Wendelstadt, tutte impegnate nella promozione di una nascita consapevole e rispettosa.
Questi movimenti hanno creato humus fertile per un radicale cambiamento di prospettiva rispetto all’evento nascita che sappiamo essere anche oggi un evento che rischia di essere fortemente medicalizzato anche nei casi in cui ci troviamo di fronte a gravidanze e nascite fisiologiche.
 
La nascita dolce non è solo una scelta, ma un atto d’amore e di rispetto verso la vita che nasce. Onorare il lavoro di Michel Odent significa continuare a promuovere pratiche che mettano al centro la fisiologia, l’emozione e la dignità del parto.
Ricordiamo quindi con gratitudine la figura del medico e dell’uomo Odent e di tutti coloro che hanno contribuito e contribuiscono quotidianamente ed ovunque a conservare l’evento nascita come un evento miracoloso che è degno della  massima devozione.
 
-Fonti citate:
– Michel Odent, Birth Reborn (1984)
– Eva Reich, Gentle Bio-Energetics
– Verena Schmid, La nascita e il parto come esperienza trasformativa
-Verena Schmid,Venire al mondo e dare alla luce (2005) Feltrinelli
– Convegno Internazionale Ecologia della Nascita, Pistoia 1999